Il Manifesto

NUOVA GENERAZIONE ha finalità associative tese a:

1. proporsi a tutti gli italiani, tutti i soci ed a tutti i simpatizzanti, in Italia, nella Comunità internazionale e nel mondo intero, come riferimento nella costituzione di una rete di relazioni individuali e collettive, a livello nazionali e trasnazionale, volte a promuovere l’appartenenza alle origini italiane, la salvaguardia dei valori cristiani, contestualmente alla conferma della comune convinzione della laicità degli Stati, la condivisione di principi liberali, libertari e riformisti, la valorizzazione dell’arte, della storia, della filosofia, delle tradizioni e della cultura italiana in genere, favorendo l’incontro, l’aggregazione e lo scambio di idee ed opinioni rivolte verso un cammino di crescita e sviluppo per il rilancio nel mondo dell’Italia, sia per quanto riguarda la cultura, il pensiero, l’economica, che per la politica, affinché siano tutti convinti di occuparsene, almeno per fare selezione e creare una classe politica immagine della sua gente;

2. favorire la raccolta di idee e risorse per la sensibilizzazione di tutti al miglioramento nei diversi ambiti sociali, siano essi legati alla famiglia, alla dignità umana, all’istruzione, alla sanità, alla tutela dei diritti dei minori e dei più deboli, alla sicurezza in senso generale, alla tutela dei diritti sia della persona sia della proprietà, all’ambiente, all’economia o più in generale di tutto ciò che coinvolge la collettività ed il singolo individuo;

3. contribuire a salvaguardare i diritti fondamentali e la libertà di ogni singolo individuo, enunciati segnatamente nella DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO, adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948;

4. attivare le iniziative per la tutela ed il miglioramento della qualità della vita e studiare nuovi ambiti di intervento per raggiungere la rivalutazione del potere di acquisto della moneta, l'ostruzionismo ai rincari non calmierati, la crescita del benessere di tutti gli italiani, di tutti gli associati, di tutti i simpatizzanti, degli appartenenti all’Unione europea ed alla Comunità internazionale;

5. promuovere e sostenere la ricerca e la cooperazione scientifica e tecnica, segnatamente, promuovere studi di eccellenza nel campo della sanità e delle nuove frontiere della mobilità: credo laico Europeo ed Internazionale, segnatamente anche attraverso lo studio delle culture, della storia, della letteratura e delle lingue europee ed internazionali; incentivare la diffusione dell’istruzione, implementandone gradi, livelli e metodiche, in tutte le parti del mondo, anche mediante l’istituzione di corsi di formazione e di addestramento professionale, in modo diretto ovvero avvalendosi di Enti, Istituzioni o Associazioni con scopi specifici; perché l'uomo abbia servizi sanitari dignitosi, possa avvalersi di infrastrutture dignitose e funzionali;

6. rappresentare e tutelare gli interessi collettivi e diffusi ed anche, ovvero, individuali nei competenti organismi pubblici a tutti i livelli nazionali ed internazionali;

7. promuovere e favorire le relazioni umane, economiche, sociali e culturali tra gli associati, ed i simpatizzanti, con l’obiettivo di condividere il peso delle responsabilità dell’iniziativa privata e delle professioni dei singoli soci e simpatizzanti;

8. collegare gli associati attraverso una rete che permetta un regolare scambio di informazioni in modo che ciascuno possa trarre beneficio, condividendo le esperienze;

9. realizzare strumenti di studio, ricerca ed informazione sul tema del consumo di beni e servizi, anche per conto di Enti pubblici, Istituzioni ed Organizzazioni sociali;

10. promuovere lo sviluppo e l’autonomia dell’iniziativa privata supportando la diffusione dell’etica e della cultura dell’impresa privata, attraverso il consolidamento delle capacità di creatività e managerialità di ogni singolo individuo;

11. studiare un nuovo SISTEMA di convivenza ed un diverso sistema di STATO SOCIALE-WELFARE STATE, un nuovo sistema Paese per liberare il lavoro, segnatamente, incentivare politiche economiche tese innanzitutto a produrre ricchezza, attivare politiche di liberalizzazione, introdurre più libertà, più responsabilità e più mercato, deregolamentare tanto i flussi di entrata quanto i flussi di uscita ed eliminare le rigidità normative costruite ad uso e consumo della grande impresa che, nelle piccole realtà produttive, ostacolano l’incontro contrattuale tra domanda e offerta di lavoro, diminuire la pressione fiscale, tanto sulle imprese quanto sul lavoro, propalare una politica economica che introduca nel sistema italiano meccanismi che portino tendenzialmente verso la piena occupazione, di modo che i nuovi posti di lavoro costino meno del valore da essi prodotto, rendendo flessibili le remunerazioni del lavoro, attraverso una borsa del valore delle attività lavorative e all’utilizzo di parametri di produttività, per arrivare a forme di organizzazione sociale non più basate sul passivo lavoro salariato, ma su modalità di auto-impiego e di partecipazione attiva e responsabile alla formazione e alla distribuzione del reddito prodotto, attraverso la partecipazione e l'azionariato dei lavoratori e la conseguente condivisione del rischio e dei benefici dello sviluppo delle imprese, rivedere le relazioni sindacali, introducendo il federalismo contrattuale, raggiungere una piena occupazione strutturale per un welfare statale che trovi un suo nuovo e virtuoso equilibrio;

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